Fatti di Brescia, Gelmini contro FN: “Occasione persa per tacere”

Brescia 1 apr –

Registriamo, sui fatti di sabato a Brescia, l’intervento di Mariastella Gelmini. L’ex ministro ha definito Forza Nuova un movimento rimasto ancorato al passato, superato.
È l’ultimo tentativo del naufrago di arrancare ai remi di ciò che resta della barca, ormai sommersa, di Forza Italia, prima confluita nel PDL, poi a braccetto con il PD e ora nuovamente riesumata.
Essere additati come riciclatori politici, quando dal 1997 Forza Nuova non ha mai cambiato nome, mentre il partito di appartenenza dell’ex ministro l’ha fatto almeno 4 volte, mescolando la stessa minestra stantia, è uno dei più maldestri, e malriusciti, tentativi di delegittimazione che si possano attuare, la Gelmini ha perso l’ennesima occasione per restare in silenzio.
I fatti dicono che sabato scorso più di trecento cittadini bresciani erano in strada, mentre la Gelmini e i “big” di Forza Italia ancora litigano intorno a ciò che rimane da spartire del dopo-Silvio, in un clima di voltafaccia e sotterfugi.
Certi di appartenere a un altro tipo di ambiente politico, in cui si lavora per passione e tramite auto-finanziamento, lasciamo Mariastella alle sue illazioni, ricordando, piuttosto, agli italiani che il partito a cui appartiene la signora ha appoggiato il governo Monti e ha contribuito col proprio voto ad abolire il reato di clandestinità, rendendosi responsabile delle tragiche condizioni in cui si trovano Brescia e l’Italia intera.

Forza Nuova Brescia
Ufficio stampa

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