Faenza, Santarelli su integrazione impossibile ed emergenza sicurezza

Faenza 30 genn –
Siamo arrivati allo scatafascio. Oramai qualsiasi atto delinquenziale è permesso; non c’è giorno che passa in cui non si legga di furti, spaccio, pestaggi. Non c’è giorno in cui un faentino non sia colpito dalla criminalità.
“Non pensiate che sia sciacallaggio politico il nostro; è la realtà dei fatti che comprova quello che sta succedendo quotidianamente e sarebbe ora che i soliti buonisti aprissero gli occhi” tuona il segretario locale del movimento Forza Nuova, Mirco Santarelli.
“Gli ultimi episodi fanno da “super testimoni” in un eventuale “processo mediatico” ove come al solito verremmo tacciati di razzismo e xenofobia. Non è ammissibile che gli studenti vengano presi a sassate da dei bambini rom! Ma come? La tanto declamata integrazione di questi poveri zingarelli che perdura da trent’anni ha portato a questi risultati? Dove sono le istituzioni? Il Sindaco? l’ass.ne Papa Giovanni XXIII? Non intervengono? Non condannano l’accaduto? E questi bambini non dovevano essere a scuola? Tutti i soldi spesi per l’inserimento scolastico?
Buttati al vento come tutti i soldi spesi finora per un’integrazione che non può esistere!
Una falsa integrazione che fa da paravento per beceri tornaconti personali dei nostri dirigenti!. Non esistono né se né ma! Non esistono rom “buoni ed onesti” e rom “cattivi”; esiste un gruppo di rom che disturba, sporca, ruba e se ne frega delle regole civili di una comunità!
Ci piacerebbe sapere quali eventuali “benefici” possano aver portato alla nostra società.
Una domanda curiosa alla quale nessuno, partendo dal Sindaco, sa dare risposta. Non ci sono mezzi termini, non esistono campi rom non clandestini perché non devono esistere campi di questo genere, non ci sono soluzioni adottabili se non una sola ed unica: sbatterli fuori dalla nostra città!”

Santarelli passa poi a trattare l’argomento sicurezza:
“Negli ultimi anni, checché ne dicano Sindaco e sottoposti, la sicurezza faentina non esiste più. Biciclette, auto, banche, abitazioni, finora si erano “limitati” a rubare senza accanirsi contro le vittime di tali atti; l’altra notte però il ristoratore Zinzani ha rischiato di “lasciarci la pelle”.
Menato a sangue per cosa? Per un bottino di poche migliaia di euro; il famigerato incasso del proprio lavoro, l’incasso con il quale campa e fa campare lui e i suoi dipendenti. Un colpo da maestri, premeditato e organizzato in ogni minimo dettaglio.
Arrivati a questo punto è ora che Faenza e i faentini si sveglino; purtroppo c’è chi ancora continua a vivere con i paraocchi e farsi “manovrare” da un’amministrazione locale che per Faenza non ha fatto assolutamente nulla.
E’ ora di concretizzare un piano di sicurezza ad hoc per la nostra città, le famose “tavole rotonde” sulla sicurezza tra amministrazione e forze dell’ordine a cosa hanno portato? Non sappiamo rispondere. Malpezzi “sbatti i pugni” sul tavolo dal Prefetto per avere maggiori forze che ci possano aiutare! E’ un sacrosanto diritto di tutti chiedere e pretendere maggior sicurezza ed è dovere primario, di chi è preposto a tale compito, attuare ogni possibile azione per contrastare gli atti delinquenziali e dare maggior tranquillità ai cittadini”.

Mirco Santarelli
Candidato sindaco, segretario cittadino Forza Nuova Faenza

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