Europa, Grecia, Russia, inviti a Lega e M5S … Tre domande a Roberto Fiore

D- Qual è il senso della manifestazione del 20 dicembre a Milano e quale il bilancio delle attività del partito europeo (APF) da lei presieduto?
R- Si tratta del coronamento dell’intensa attività svolta dal partito paneuropeo APF nel corso degli ultimi mesi. L’ultima tappa, molto importante, ci ha visto in Grecia per una missione conoscitiva che ha confermato la paura che sta dilagando nei circoli degli oligarchi al servizio della Troika, le preoccupate dichiarazioni di Juncker lo hanno ulteriormente ribadito, sul probabile successo di Alba Dorata alle, speriamo imminenti, prossime elezioni politiche in Grecia.
Abbiamo poi potuto constatare il grande coraggio dei nostri fratelli di AD, ulteriormente temprato da quanto patiscono per la libertà del loro Paese.
Non vanno dimenticate, inoltre, le recenti manifestazioni di Vicenza e Madrid in cui abbiamo ribadito la nostra forte opposizione alla sottomissione politica, militare, economica e culturale nei confronti degli USA.
Considerando, infine, che stiamo organizzando con APF una seconda missione conoscitiva, seguita da una conferenza pubblica, a Damasco, in Siria, per verificare le condizioni delle popolazioni di fede cristiana perseguitate dall’Isis e che APF opera solo dal 30 settembre scorso, possiamo essere soddisfatti e fiduciosi per il futuro dei movimenti nazionalpopolari europei che hanno voluto fortemente la costituzione di questa alleanza.

D- Ha stupito l’invito che avete rivolto, il riferimento è sempre al convegno internazionale di Milano, anche alla Lega di Salvini e al Movimento 5 Stelle; ce ne spiega le ragioni?
R- Le ragioni sono molto semplici: nel Paese europeo maggiormente devastato dalla crisi voluta dalla grande finanza internazionale, il principale nemico dei poteri forti, l’autentico spauracchio dei potenti, Alba Dorata, subisce un’ inaudita politica repressiva che mira a sbarazzarsi dell’unica opposizione legittimata democraticamente; lo scopo è escludere il movimento ellenico dallo scenario politico per far sì che i servi della Troika continuino a devastare la Grecia.
Sarebbe importante che Lega e M5S riconoscessero questo stato di cose e lo denunciassero come inaccettabile. Il nostro invito vuole, quindi, verificare la solidità delle posizioni antiEuro e antiUE di queste forze politiche che, invece, fanno, nel migliore dei casi, finta di niente.
Secondo noi, dimostrerebbero, denunciando la repressione in Grecia, pur da differenti punti di vista, la propria buona fede. Non parteciperanno al convegno? Dimostreranno la loro continuità di fatto con le vecchie logiche da Prima Repubblica, tradizionalmente chiuse ad ogni radicale cambiamento.

D- Cambiamo argomento: cosa pensa delle ultime schermaglie di casa nostra sulla Russia e, in particolare, dell’ulteriore irrigidimento espresso dalla Mogherini?
R- Ho letto di un annunciato inasprimento delle sanzioni contro la Russia, la cosa è davvero paradossale, priva di ogni logica. La guerra delle sanzioni è una guerra suicida contro la nostra stessa economia, già drammaticamente mortificata dal servilismo verso gli USA dei governi, italiano ed europeo. Proprio in questo momento, tra l’altro, grazie anche ai miei contatti e alla mia organizzazione, alcuni nostri imprenditori si trovano in Crimea per trattare affari importanti, utili a valorizzare le nostre eccellenze nel mondo … la guerra delle sanzioni è anche una guerra contro di loro e contro due popoli, il nostro e quello russo, che hanno rapporti amichevoli e sinceri.

Redazione RadioFN

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