Caso Incalza-Lupi: via intera classe massonico-politico-affaristica

Roma 18 marzo –

L’NCD del ministro Alfano, referente politico della Compagnia delle Opere, sorta di massoneria bianca, braccio economico di Comunione e Liberazione, molto ben rappresentato, al di là dell’ esiguo peso elettorale, nell’attuale governo, partito abilissimo nel rimanere a galla sia che tirino venti di destra che di sinistra, ha le mani in pasta in ogni grande affare.
Dal business dell’immigrazione a quello delle grandi opere non si fa mancare niente, Giuseppe Castiglione e Maurizio Lupi, nei rispettivi ruoli presenti o passati, sono oggi nell’occhio del ciclone – quali terminali della sponda più evidentemente democristiana di un esecutivo che vede nella Lega delle Cooperative e nei suoi esponenti, a volte premiati con uno scranno da ministro, di area PD la riva progressista dell’attuale geografia della mangiatoia politico-affaristica – ma il loro profilo appare, come quello di tutti i politicanti, quello degli utili idioti, funzionali a quei grossi boiardi di Stato il cui peso è decisamente ben più rilevante e la cui capillare presenza dove c’è da guadagnare prescinde dalle contingenze partitiche, afferendo, secondo noi, molto più alla sfera di quei poteri occulti trasversali che utilizzano la politica per i loro scopi.
Come Ercole Incalza – 14 volte indagato e 14 volte miracolato, per 14 anni ai vertici del Ministero delle Infrastrutture con 7 governi diversi e 5 ministri di tutti gli schieramenti, dal berlusconiano Lunardi all’ex tribuno Di Pietro, dall’aennino Matteoli al banchiere Passera – il cui arresto sta facendo tremare i palazzi della politica e degli affari a breve distanza dal terremoto di mafia-capitale.
Loro, i politicanti, pensano a far restare tutto in famiglia, chiedere sempre a Castiglione e Lupi, e ai rispettivi suocero e figlio, quelli come Incalza, invece, hanno orizzonti molto più ampi.
Più che i soldi del Rolex del figlio di Lupi, gli italiani attendono la restituzione dei miliardi sperperati negli anni dal sistema mafioso degli appalti e delle concessioni attraverso procedure straordinarie e la rottamazione, reale e definitiva, dell’intero mondo massonico-politico-affaristico, responsabile del naufragio italiano.

La segreteria nazionale

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