Brescia, campagna contro immigrazione business

Brescia 2 marzo –
“Immigrati: benvenuti a casa mia!” con le foto di sindaco, prefetto e vescovo e, in calce, gli indirizzi di Comune, Prefettura e Curia locale; questi i manifesti apparsi stamattina a Brescia nel quadro di una provocatoria campagna rivolta ai principali fautori delle politiche immigrazioniste.
Spiegano i portavoce del movimento: “I piani alti delle istituzioni favoriscono l’immigrazione incontrollata, ricavandone voti e un business fertilissimo; gli svantaggi di una presenza straniera, già superiore in città al 20%, colpiscono, tuttavia, la quasi totalità della popolazione “comune”che non vede i vantaggi dell’affare-accoglienza, ma solo le tragiche conseguenze, come testimonia, tra le altre, anche la recente violenza ai danni di una 25enne italiana ad opera di un 40enne straniero.”

“Ci facciamo portavoce dei cittadini bresciani, inascoltati da chi si sente al sicuro nella propria Bastiglia – continua la nota di FN – e in particolar modo delle fasce più esposte: gli italiani che si trovano a essere in minoranza nel proprio condominio o nel proprio quartiere, che vengono sorpassati nelle graduatorie di case e asili o che perdono il lavoro (tra città e provincia i disoccupati sono oltre 42mila).”

Conclude la nota: “I bresciani, accantonati quali cittadini di serie B e utili solo quando sono spremuti dal fisco, rispediscono al mittente le parole vuote “integrazione” e “accoglienza”, invitando il primo cittadino, il prefetto e il vescovo di Brescia ad accogliere nelle proprie strutture i richiedenti asilo presenti sul territorio, clandestini o regolari che siano. Sapranno dare l’esempio?”.

Manifesto -benvenuti a casa mia!- (2)

Manifesto -benvenuti a casa mia!- (3)

Forza Nuova Brescia
Ufficio stampa

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