Bologna, Firenze: ordine contro il caos da una parte, antifascismo defunto dall’altra

21 ott –

Anche sabato scorso a Bologna e Firenze, Forza Nuova ha portato l’ordine contro il caos. Abbiamo sfilato, come ogni volta, per le strade dei quartieri più degradati, abbandonati dalle istituzioni, dove le istituzioni stesse decidono di riversare i “prodotti” dell’immigrazione clandestina.
Abbiamo marciato in più di 500 tra forzanovisti, simpatizzanti e cittadini comuni, portando con noi solo quegli ideali alti e puri che ci contraddistinguono sin dalla nascita e che sono enfatizzati proprio dalle nostre camicie bianche.
L’ordine contro il caos, la luce contro il buio, la bellezza contro l’ “horridus” di un mondo meticcio e liquido a favore del quale sistema e antagonismo combattono insieme uniti. Si pronosticava una feroce contestazione che si sarebbe dovuta realizzare con la nostra “cacciata” dalle strade: abbiamo, invece, assistito al collasso su se stesso dell’antifascismo, quello rancoroso e sterile, distruttivo e mai generatore di idee e d’azione, che chiama a raccolta le sue “truppe” pescando tra la feccia del nostro Paese.
Questi titani del caos, però, si sono sgonfiati non solo nei numeri, clamorosamente inferiori ai nostri ed alla media, ma anche nei toni, nelle tesi vecchie e stantie, nei personaggi anagraficamente di un altro tempo ormai non più attuale: sono nulla in confronto alla potenza espressiva dei nostri militanti che hanno voluto contrapporre il valore del sangue, concetto indenne dal tempo, dal luogo e che affonda le sue radici nell’origine Romana di Italia ed Europa, al materialismo dello ius soli da poco approvato alla Camera.
I forzanovisti hanno quindi aperto una breccia di luce nelle tenebre in due città storicamente “ostili” e protagoniste, tuttavia, della metamorfosi di una sinistra che forse poteva ancora definirsi sana, quella delle lotte sindacali, del corporativismo e delle socializzazioni, in una “nuova sinistra” progressista, mondialista e sostenitrice della finanza internazionale.
In questo universo costellato di partiti trasversalmente sempre più bramosi di soldi e potere, siamo stati noi forzanovisti, lontani dal centro storico ricco e fascinoso e applauditi dai residenti affacciati dalle finestre, ad essere vicini ai cittadini semplici che in quella giornata hanno sentito proprio Forza Nuova vicina ai loro drammi.
Forza Nuova sta avendo una crescita inarrestabile e sabato lo ha dimostrato unendo Bellezza e Nazionalismo e dimostrando che nessuna città ci è preclusa, così come la nostra Patria per la quale combatteremo fino all’ultimo.

Ufficio stampa
Forza Nuova Veneto

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