Bologna, cristianofobia e integralismo laicista in azione

Giuseppe Provenzale* 4 giugno – I fanatici nipotini di Robespierre non sopportano la Preghiera, questa è la verità!

Il Comitato No194, che promuove l’abrogazione referendaria del genocidio legalizzato e gratuito (6 milioni di bambini uccisi nel ventre della madre dal 1978), organizza, sabato 13 giugno, una manifestazione antiabortista davanti all’Ospedale Maggiore del capoluogo emiliano romagnolo.
Si tratta di una nove ore di preghiera, è prevista la recita del Rosario, per la vita e in riparazione del grave delitto dell’aborto che, da tempo, si svolge davanti ai reparti maternità dei principali ospedali italiani in cui si pratica, contravvenendo anche alla finalità di questi reparti, quella che una legge ingiusta definisce ipocritamente: “Interruzione volontaria della gravidanza”.
La consorteria laicista e giacobina bolognese – PD, Sel, Rifondazione – insorge: ” Si tratta di una manifestazione «fortemente provocatoria», che «offende la cittadinanza» e che veicola «espressioni di intolleranza». Si temono«modalità aggressive» che potrebbero portare «spiacevoli conseguenze in termini di ordine pubblico e disagi alla cittadinanza», sbraitano i “democratici” – guidati dal democristiano Matteo Renzi – Sel lamenta « l’aumento crescente degli obiettori di coscienza (che) limita sempre più il diritto all’aborto e la libertà di scelta delle donne in tema di maternità», Rifondazione, dal canto suo, tuona: « Le morti di migliaia di donne a causa degli aborti clandestini (ma la 194 non doveva debellarli?) non devono essere invane (sic), non devono accadere più ».
I campioni della tolleranza sbraitano in coro, sguaiato, contro le immagini di aborti che turbano (le loro coscienze?), contro la presenza dei «fascisti di Forza Nuova» sono pronti ad impedire fisicamente a bloccare …
Gettano la maschera perbenista, che malvolentieri indossano, piantati come sono sugli scranni del potere, e mostrano la loro vera natura che, essendo visceralmente anticristiana, si indigna davanti alla pubblica manifestazione della Fede; i fanatici nipotini di Robespierre non sopportano la Preghiera, questa è la verità! Avrebbero sparato ai sacerdoti in Francia, in Messico e in Spagna se avessero potuto, avrebbero oltraggiato i cadaveri delle suore stuprate, questi campioni, e campionesse, della libertà di scelta della donna.
Esserci per difendere chi intende pregare per una sacrosanta intenzione sarà la ragione della nostra presenza, battersi perché si impedisca di uccidere la speranza nel futuro è una buona battaglia e va combattuta a fianco di quanti con coraggio continueranno a farlo, senza paura.

*Vicesegretario nazionale
Forza Nuova

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