Bail in, ennesima rapina ai danni degli italiani approvata alla Camera

10 luglio – Ugo Bertaglia –

“Risale alla settimana scorsa, con il silenzio complice dei media, l’approvazione in via definitiva alla Camera, dopo quella al Senato, della legge-delega che recepisce senza colpo ferire le direttive europee in materia bancaria, introducendo così, con altre 57 direttive, 6 regolamenti e 10 decisioni quadro, nel panorama normativo italiano un istituto economico tanto innovativo quanto aberrante, il cosiddetto “bail in”.

In parole povere con questa locuzione si intende il meccanismo per cui in caso di crisi economiche e di dissesti finanziari degli istituti creditizi (le banche) a farne le spese e a risanare i bilanci saranno i correntisti (ovvero: praticamente tutti noi privati cittadini).
Pagheranno quindi i semplici risparmiatori, che nessuna voce in capitolo possiedono sulle strategie speculative che la maggior parte degli istituti di credito pratica nel mondo dei derivati-spazzatura et similia, accumulando perdite che raggiungono cifre inimmaginabili (75.000.000.000.000 di dollari – [75 trilioni], l’esposizione totale in contratti sui derivati della sola Deutsche Bank.)

Al momento i conti correnti a cui sarà applicabile questa norma sarebbero quelli sopra i 100 000€, ma pare che, quasi certamente, l’asticella verrà abbassata a quota 30 000€.
È stata quindi introdotta (con 270 (270!) voti favorevoli, 113 contrari e 22 astenuti) una norma che, da un lato, legalizza il prelievo forzoso sui conti correnti in palese violazione dei principi costituzionali attinenti alla proprietà privata e, dall’altro, rappresenta l’ennesimo regalo elargito alle Banche dal terzo governo consecutivo non eletto da nessuno.
Un esecutivo capitanato dall’ennesimo cameriere dei banchieri prono ai dettami della Comunità (?) Europea sempre più nemica dei popoli, che dovrebbe rappresentare, ed intimamente legata alle lobby finanziare transnazionali che con le loro truffe e speculazioni hanno condotto e conducono milioni di persone alla rovina, alla miseria e alla disoccupazione.

Va, infine, evidenziato come l’approvazione di questo sciagurato disegno di legge sia stata facilitata da un astensionismo che raggiunge proporzioni incredibili e che è un perfetto indicatore di come il Parlamento sia oramai composto solo da un coacervo di traditori dell’interesse nazionale.

Più nel dettaglio, nell’aula di Montecitorio non erano presenti il 50% dei deputati di Fratelli d’Italia- Alleanza Nazionale (tra i quali spicca l’assenza della stessa Giorgia Meloni), il 41% dei deputati di Forza Italia, la metà dei parlamentari di Sel e quasi un terzo dei “cittadini” a cinque stelle; i nipotini del ridente sol dell’avvenire hanno votato compatti per l’interesse dei banchieri o si sono astenuti.
Tutte forze politiche accomunate dal fatto di schierarsi a parole contro lo strapotere del sistema bancario, ma che nei fatti si dimostrano sempre pronte a eseguire, senza opporre nessuna autentica resistenza, gli ordini riconducibili alle lobby economico-finanziarie che perseguono interessi contrapposti a quelli del Popolo Italiano, bistrattato da un Governo al soldo della finanza e traditore della nazione.
Un popolo che, mai come adesso, avrebbe bisogno di un Ideale e di una forza politica pronta a difenderne gli interessi, una forza a cui aggrapparsi per non soccombere: FORZA NUOVA.

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