Bagnoli (PD), sindaci e comitati popolari con noi contro il business dell’accoglienza

Bagnoli (PD) 27 settembre –

Bagnoli di sopra è un piccolo centro – poco più di 3.500 abitanti – in provincia di Padova, assurto agli onori delle cronache nazionali per la pronta reazione dei suoi cittadini all’arrivo di quasi 500 presunti profughi africani nel territorio.
Man mano che si sono intensificate le comparsate televisive e i tour propagandistici dei vari politici da prima fila in TV, da Matteo Salvini alle comparse di Forza Italia, i lavori per rinforzare la macchina dell’immigrazione, anziché fermarsi si sono intensificati, dimostrando così la vacuità di ogni loro bellicosa promessa parolaia.
Quanto accaduto non ha certo sorpreso i forzanovisti padovani che, pronti a mettere in evidenza le parole prive di fondamento del leader leghista e a supportare i ragazzi del battagliero comitato locale, di fronte all’arrivo di ulteriori 120 nuovi richiedenti asilo hanno dato vita, sabato 26 settembre, ad un partecipato incontro pubblico per fare il punto sul business della cosiddetta accoglienza e ribadire la presenza attiva di Forza Nuova sul territorio.
Con il nostro segretario nazionale, Roberto Fiore, i sindaci di Abano, Luca Claudio, Teolo, Moreno Valdisolo, e Cona, Alberto Panfilio, e ancora Marco Trombin del Comitato Bagnoli Dice No e Angelo Tosello impegnato a Cona nella medesima battaglia.
Quattro i paesi della provincia veneta rappresentati, un’area su cui l’intervento della sezione padovana di Forza Nuova ha lasciato il segno ed un messaggio chiaro e forte: non abbandoneremo mai gli Italiani alla mercé di questa sostituzione etnica in atto, mentre la politica dei salotti si divide fra complici attivi e finti oppositori.
La conferenza di Bagnoli rappresenta un punto di svolta: tre primi cittadini, abbandonati dalle istituzioni, incontrano nel loro cammino di lotta il nostro movimento, in prima linea da 18 anni nella difesa degli interessi nazionali, pioniere nella denuncia del business dell’accoglienza, solo nel lanciare l’allarme sulla sostituzione etnica in corso.
Il 26 settembre segna la sconfitta di un sistema che in ogni modo tenta di strappare legittimità politica non soltanto ad un movimento basato sulla militanza attiva quale è Forza Nuova, ma anche a qualsiasi tentativo di creare fronti unici di cittadini, autorità locali e forze politiche antagoniste, un sistema che nella divisione trova linfa vitale per alimentare la propria connaturata corruzione, la propria vocazione al tradimento.
E’la vittoria degli Italiani, dei Veneti che combattono per salvare la propria identità, di Forza Nuova che non li lascerà mai soli.

Alberto Panfilio, sindaco di Cona

Alberto Panfilio, sindaco di Cona

Luca Claudio, sindaco di Abano Terme

Luca Claudio, sindaco di Abano Terme

Forza Nuova Padova
Ufficio stampa

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