Atene, Alliance for Peace and Freedom fulcro per un comune piano strategico tra leader nazionalpopolari europei

Intervista a Roberto Fiore

Roma 28 febb –

D – Fiore, nel fine settimana ha partecipato ad un meeting nella sede di Alba Dorata con il leader Nikos Michaloliakos e Udo Voigt, deputato europeo dell’NPD. Qual è la situazione adesso in Grecia?

R – La situazione è gravissima. Il governo, dopo aver ridotto alla fame la classe media, eseguendo le direttive della Troika, colpisce adesso gli agricoltori con nuove tasse e drastiche riduzioni degli aiuti.
E’ un’aggressione, quella al settore primario, all’unica fonte di sopravvivenza di un intero popolo che spontaneamente si affida al mercato diretto messo in pratica dagli agricoltori. Nel corso delle lotte di queste ultime settimane si è mossa molto bene Alba Dorata, presente anche nelle campagne; in molti casi protagonisti della protesta contadina sono stati suoi militanti ed elettori.
D – Prosegue anche il durissimo attacco ai valori morali…
R – Sì, la Grecia è una nazione con una fortissima identità cristiana, quindi, l’attacco è particolarmente aggressivo e determinato. La recente rocambolesca approvazione nottetempo delle cosiddette “unioni civili” è stata ottenuta grazie ad un pesante ricatto economico che Tsipras ha avallato da bravo cameriere, solo Alba Dorata in Parlamento e la Chiesa ortodossa non si sono piegati in alcun modo.

D – Quali sono le comuni, future strategie delle forze nazionalpopolari europee?
R – L’analisi su cui Michaloliakos, Voigt ed io abbiamo convenuto è che, mentre l’Europa dell’Est vede interi popoli che si smarcano dal modello di società multietnica e multi sessuale, l’Europa occidentale vi rimane, invece, ancorata, a causa dello strapotere americano. Il leader di Χρυσή Αυγή è consapevole del fatto che in questo contesto, anche ottenendo percentuali altissime alle elezioni, è impossibile governare. Anche con il 50% sarebbe una guerra contro Servizi segreti, massonerie, media e partiti, controllati direttamente dagli U.S.A. e permeati da una violenta filosofia antipopolare e anticristiana. L’unica possibilità risiede da un risveglio generale delle comunità nazionali e da un rafforzamento della Russia sullo scacchiere internazionale. Siamo tutti concordi nel seguire con attenzione la situazione in Siria e il riemergere di un ruolo aggressivo della Turchia, questione che, come si può ben capire, preoccupa i greci in modo particolare.
Alliance for Peace and Freedom può rappresentare un importante fulcro strategico, al fine di sviluppare un comune piano operativo tra i principali leader dei più combattivi movimenti nazionalpopolari del nostro continente.

Da sinistra: Udo Voigt, Nikos Michaloliakos e Roberto Fiore

Da sinistra: Udo Voigt, Nikos Michaloliakos e Roberto Fiore

Redazione RadioFN

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