No all’IMU agricola; autarchia per la nostra agricoltura!

Cerignola 18 marzo –

Pubblichiamo una lettera aperta indirizzata alla redazione della Lega della Terra, scritta da Massimo Battaglino, coordinatore cittadino di Forza Nuova Cerignola.

Riteniamo basilare il settore agricolo sia per l’economia del nostro territorio, locale e nazionale, che per la nostra stessa vita sociale, che si va sfaldando in rapporto direttamente proporzionale all’allontanamento da quei valori e ritmi naturali che solo la nostra terra, e l’amore per essa, possono insegnare e conservare.
Denunciamo, quindi, le politiche agricole, se così si possono definire, attuate negli ultimi decenni, caratterizzate da un abbandono a se stesso, in modo sempre crescente, del settore primario, abbandono culminato, lo scorso anno, nell’intervento a gamba tesa di questo governo che, con una “patrimoniale” camuffata, denominata IMU Agricola, ha pensato bene di fare cassa sulle spalle dei contadini (poi chissà per cosa, visto che le entrate dell’IMU sulla casa del 2014 sono confluite in un conto bancario privato in Lussemburgo), millantando di aver previsto a gennaio 2015 delle esenzioni, illogicamente solo altimetriche, che escludono da ogni vantaggio quasi tutti gli appezzamenti agricoli appartenenti alla nostra cittadina.
Queste le motivazioni del nostro striscione: “L’IMU sulla casa, poi l’IMU agricola, l’IMU sull’ aria no?” che tanto interesse ha suscitato.
Ma a ciò vanno aggiunte le politiche agricole ultraliberiste dell’Unione Europea, distruttive per il mercato agroalimentare italiano e continentale, di cui sono esempi lampanti il trattato UE-Marocco (che provoca oltretutto una sottrazione di, già scarsi, prodotti alimentari dal mercato africano) e la imminente stipula del TTIP, il trattato di libero scambio UE-USA, che permetterà invadere i nostri mercati di prodotti OGM e Dio solo sa cos’altro, spazzando via quel che rimane della nostra agricoltura e della nostra salute.
Noi di Forza Nuova Cerignola denunciamo a gran voce la grave situazione che i nostri concittadini agricoltori si trovano ad affrontare, costretti a combattere con l’aumento continuo dei prezzi di concimi e prodotti fitosanitari, delle accise sui carburanti, dei mezzi agricoli e con la pressione fiscale sul lavoro agricolo, ormai al 35% ( in Spagna è allo 0%, in Francia all’1%, in Germania al 3,2%) a cui si accompagnano i prezzi irrisori corrisposti ai produttori; ciò ha spinto le recenti generazioni di contadini a puntare su una produzione non più di qualità, come quella dei nostri nonni, ma di quantità, così come vuole un sistema capitalista puro, nell’intento di poter ricavare ancora un po’ di reddito, con ritmi autodistruttivi sia per i terreni che per le piante e gli uomini.

Forza Nuova Cerignola non crede in un’ agricoltura quale settore obsoleto, poco redditizio, senza speranza; la salute, la crescita e la sopravvivenza dei nostri figli nasce, invece, proprio dalla nostra terra!
Per questo proponiamo un ritorno alle origini, alla sana tradizione, ed uno stile di vita sano!
Ma ciò dovrà essere coadiuvato da vere politiche agricole,con incentivi veri per i giovani agricoltori, con la riduzione delle tasse sul lavoro agricolo e con un ritorno ad un razionale sistema agricolo autarchico che preveda la chiusura delle frontiere per quei prodotti esteri che possano nuocere alla nostra economia ed alla nostra salute.
Anche per questo, abbracciamo il Piano Agricolo Nazionale dell’associazione “Lega della Terra”, tra cui spicca il De.C.O che vedrebbe l’introduzione a livello comunale del Regolamento per la tutela e la valorizzazione dei prodotti tipici locali e l’istituzione della Denominazione Comunale di Origine, esso prevede che i prodotti locali siano più protetti e valorizzati, oltreché più redditizi, perché lavorati direttamente sul nostro territorio, cosa che noi auspichiamo avvenga anche per i vanataggi economici che ne deriverebbero.

Ufficio stampa
Forza Nuova Cerignola

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