Alfano spende i nostri soldi in consulenze per alimentare business dell’accoglienza

21 febb – Gianguido Saletnich* –

8,7 milioni di euro magnanimamente elargiti ad una delle più grandi multinazionali di consulenza finanziaria, o speculazione che dir si voglia, la Ernst&Young, per «supporto alla governance e alla gestione del Fondo asilo, immigrazione, integrazione 2014-2020», ossia gestire 630 milioni di euro di fondi europei e italiani.
Insomma paghiamo profumatamente un consulente che ci dica come spendere i nostri soldi a favore dell’immigrazione, clandestina, incontrollata e mal gestita. 630 milioni che alimenteranno ancora il business dell’accoglienza che in Italia ha già visto arresti e indagini da nord a sud in quasi tutte le regioni.
Per inciso, la Ernst&Young è un network mondiale di servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, fiscalità, transazioni e consulenze e fa parte delle cosiddette “Big Four”, ovvero le quattro società di revisione che a livello mondiale si spartiscono la grande parte del mercato; le altre tre “big” sono Pricewaterhouse Coopers, Deloitte & Touche e KPMG.
Quindi, non solo non s’intravede un’inversione di rotta nella politica sull’immigrazione/invasione, ma, al contrario, si continua a sperperare denaro pubblico per darlo a speculatori mondialisti che hanno tutto l’interesse a non risolvere i problemi affinché le consulenze si protraggano nel tempo.

E tutto questo indovinate a chi lo dobbiamo? Esatto! È l’ennesima decisione vergognosa targata Angelino Alfano!
Noi non possiamo far altro che ribadire un concetto che oggi appare elementare ed evidente a tutti gli italiani, tranne a quelli che ci governano: chiudere le frontiere per difendere il nostro Paese dall’invasione; fermare il business dell’accoglienza per combattere il crimine organizzato che specula e si arricchisce grazie all’immigrazione incontrollata. Non vogliamo che l’Italia finisca come la Germania, le nostre città non finiranno come Colonia!

*Coordinatore Centro Italia
Forza Nuova

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