Polonia e Ungheria, dall’Est ancora esempi importanti

27 nov –

Angelo Balletta* –

Da anni constatiamo ormai che l’Europa dell’Est si sta risvegliando. Patriottismo e difesa dei valori tradizionali sono all’ordine del giorno nelle agende politiche delle istituzioni, locali e nazionali, in quelle nazioni che nel secolo scorso subirono l’ignominia del comunismo ateo e materialista.
Ultimi esempi, in ordine di tempo, di questo risveglio sono la consacrazione a Cristo Re della Polonia, avvenuta lo scorso 19 novembre, e le radicali misure prese contro l’islamizzazione e la “propaganda gay” nella cittadina di Asotthalom in Ungheria.
Qui, il consiglio cittadino, guidato dal sindaco László Toroczkai – ideatore il celebre muro al confine con la Serbia – ha emanato delle direttive che vietano l’uso del burqa, la costruzione di moschee e la diffusione della propaganda omosessuale.
Non possiamo non complimentarci, ancora una volta, con László – storico amico di Forza Nuova – che continua a fornire chiari esempi a tutti su come gestire l’attuale stato di crisi e far rinascere l’Europa sulle fondamenta della tradizione, della difesa della patria e della famiglia.
Il vento dell’Est soffia in maniera dirompente e, presto, giungerà anche ad Ovest, ne siamo certi.

*Responsabile esteri Forza Nuova

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