8 marzo: “Ma quale festa?” Associazione Evita Peron in azione a Faenza, Milano, Palermo, Roma e Udine

– Proprio ieri, 8 marzo, le ragazze e le donne dell’ Associazione Evita Peron di Forza Nuova a Faenza, sede dell’associazione, Roma, Milano, Udine e Palermo, si sono rese protagoniste con volantinaggi in piazza e affissioni di striscioni mirati a sfatare i miti femministi creati attorno a questa “festa”. Ci ha già pensato la storia ad accertare che, probabilmente, quel famoso incendio nella fabbrica tessile in cui lavoravano parecchie donne, in realtà non sia mai avvenuto.
Ma non vogliamo entrare nel merito della questione. La nostra azione ha come scopo denunciare la strumentalizzazione femminista nei confronti della figura stessa della donna, obbligata a incarnare uno stereotipo calato dall’alto che la vuole bella a tutti i costi e il più possibile snaturata, obbligata a guardare all’uomo e ai suoi presunti diritti in più per rivendicare a sua volta una libertà assoluta e incondizionata che spesso si traduce, tristemente, nella “libertà” di uccidere un bambino nel grembo perché il corpo è suo e solo lei deve scegliere cosa farne di quella piccola vita, a cui si vieta il semplice e primario diritto di venire alla luce, in un circolo vizioso degradante della persona stessa, della donna in primis.
Tutti i modelli sono accettati e auspicabili per la donna moderna affinché possa sentirsi realizzata e affermata in questa corrotta società a cui fa comodo una donna debole, il cui sogno più grande sia diventare Miss Italia o fare la valletta in tv. L’unico modello che non merita rispetto, che viene osteggiato, infamato e rigettato a tutti i costi èquello della madre. Eppure è l’unico modello prettamente femminile, quello per cui la donna non deve studiare, imparare, faticare per apprenderlo perché rientra nella sua Natura. Natura: parola tanto blasfema nel linguaggio dei nostri giorni, ma di cui noi donne forzanoviste, non abbiamo paura.
In questo modo, contro la figura della madre, contro il diritto alla vita, la donna è andata contro se stessa e gli effetti devastanti di questa politica li vediamo ogni giorno sotto i nostri occhi: senza accorgersene, nell’affermare la sua libertà, la donna è diventata schiava, schiava di un modello imposto dai media, schiava delle mode degradanti, schiava del lavoro per necessità e non per scelta, dimenticando l’unico ruolo che le è intrinsecamente proprio e, così facendo, dimenticando se stessa.
Per affermare tutto questo le donne forzanoviste saranno costantemente impegnate in questa lotta, affinchè la donna ritrovi se stessa.
Da Milano a Palermo le troverete fuori le cliniche abortiste, insieme alle donne del popolo, insieme alle madri, insieme a quelle ragazze che hanno detto coraggiosamente il loro sì alla vita e vengono dimenticate dalle istituzioni, contro la bugia del femminismo, contro le Femen, vere e proprie incarnazioni dell’antidonna.

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Ufficio Stampa
Associazione Evita Peron
Faenza, Milano, Udine, Roma, Palermo

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