1° Maggio; sindacati a Pozzallo pro immigrazione: “La farsa di una festa del lavoro che non c’è”

Pozzallo (RG) 16 apr –

CGIL CISL e UIL, da decenni complici della demolizione dello stato sociale e dei diritti dei lavoratori, organizzano, in nome di una fantomatica e irrealizzabile integrazione degli immigrati, la propria obsoleta passerella rituale proprio qui a Pozzallo, già sofferente per la presenza di uno dei centri d’ accoglienza più affollati d’Italia del quale abbiamo, a più riprese, chiesto la chiusura.

E’ UNA PROVOCAZIONE!
I sindacati porteranno a Pozzallo i loro gitanti tutto pagato per mostrarsi solidali con gli immigrati a nome di quei lavoratori che hanno ormai abbandonato al loro destino.
I sindacati dimenticano che sono i nostri giovani i primi ad emigrare, i nostri lavoratori a non essere garantiti, le migliaia di esodati e disoccupati, che il cedimento sindacale al libero mercato e alla globalizzazione hanno creato, a richiedere per definizione una loro tutela.

I milioni del malaffare, provenienti dall’osceno business dell’immigrazione e manovrati dalle cooperative legate ai sindacati, coniugati ai presunti diritti delle masse di clandestini, non possono, inoltre, cancellare la logica del buon senso che richiederebbe un blocco immediato alle traversate in mare dei nuovi schiavi e un aiuto concreto per chi parte nelle terre d’origine, finalità politiche che non spetta a CGIL, CISL e UIL perseguire.

FORZA NUOVA si batte a difesa della nostra gente, dei nostri giovani, dei lavoratori italiani, delle famiglie e denuncia le gravi responsabilità sindacali per una crisi che anche la Triplice ha contribuito a creare.
Questo “primo maggio del lavoro che non c’è”, tutto dedicato ad incentivare l’invasione immigratoria, è una provocazione e un’offesa alla dignità e alle speranze di un territorio che solo nello stop agli sbarchi e negli investimenti nel turismo e nell’agricoltura può immaginare la propria rinascita.

Forza Nuova Ragusa
Ufficio stampa

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